In un Mondo Reale
Valutazione di Sicurezza del Cibo
Come sottolineato già nel nostro articolo "Un Mondo Ideale", non è fattibile e neanche possibile avere dei set di dati completi sul consumo di cibo che registrino ogni singolo ingrediente o agente chimico. In particolare non è possibile avere dei set di dati aggiornati, dato che le abitudini di consumo alimentare e le composizioni cambiano costantemente e i sondaggi sul cibo non son svolti tanto frequentemente a causa dei costi e del tempo necessari ad effettuarli.Fortunatamente non è tutto perso. Gli strumenti efficaci di valutazione della sicurezza alimentare possono combinare in maniera significativa set di dati separati per permettere stime accurate d'esposizione della popolazione ad agenti chimici d'interesse. Queste valutazioni sono basate sulle più recenti informazioni disponibili riguardanti le quote di mercato delle marche, i livelli di residuo di pesticidi ottenuti con programmi di screening ordinari, le concentrazioni di additivi, cambiamenti nella struttura legale e altre fonti di informazioni rilevanti.
Le tecniche efficaci di valutazione di sicurezza consentono l'inclusione dell'incertezza e della variabilità nell'analisi. Ciò è molto importante dato che nella maggior parte dei casi c'è un grado di incertezza e/o variabilità significativo nei dati all'entrata. L'incertezza e la variabilità conducono spesso i calcoli d'esposizione, ma non rappresentano un problema finché vengono trattate appropriatamente e quantificate correttamente.
Per capire completamente la situazione d'esposizione dovrebbero essere forniti le barre d'errore e gli intervalli di confidenza di tutti i dati statistici ottenuti con una valutazione. Ciò dà al decisore il valore medio (valore atteso) dei risultati chiave d'esposizione per la popolazione sulle barre d'errore, cioè la gamma di valori che il risultato chiave può effettivamente assumere.
Ad esempio, con questo metodo il valutatore non stimerebbe semplicemente il livello d'esposizione della popolazione del 95^ percentile, ma stimerebbe il 95^ percentile d'esposizione della popolazione, con gli intervalli di confidenza a mostrare la gamma che quel percentile potrebbe ragionevolmente assumere sulla base dell'incertezza e della variabilità dei dati all'entrata.
Questa metodologia è standard in molte aree di analisi del rischio ed è emersa originariamente dalla ricerca nel campo della fisica. In quest'area i risultati sono sempre stimati con intervalli di confidenza così da fornire al lettore le informazioni non solo sul valore atteso del risultato, ma anche per mostrare quanto il risultato sia significativo.
La CREMe è specializzata nel gestire questi problemi per i propri clienti, date le attuali capacità del servizio-software che utilizza tecniche che sono usate dalle maggiori istituzioni finanziarie per gestire il rischio finanziario. La CREMe vi potrà offrire i risultati rapidi ed affidabili di cui avete bisogno (con intervalli di confidenza).




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